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PROVINCIA DI FOGGIA

 

 

Foto e testo gentilmente forniti dall'Archivio Fotografico della Provincia di Foggia Assessorato al Turismo

 

 

 

Non c’è nessun’altra zona in Italia, e forse in Europa, che possegga la stessa varietà ambientale, paesaggistica e culturale della provincia di Foggia.

Dall’arcipelago delle Tremiti alle lagune di Lesina e Varano, dal Parco Nazionale del Gargano alle paludi di Frattarolo, dall’incredibile Tavoliere (la seconda pianura d’Italia, dopo quella Padana) con i suoi colori che variano secondo le stagioni, all’antica civiltà dei Monti della Daunia che conchiudono l’Appennino Dauno, è tutto un susseguirsi di sorprese, di scenari e di paesaggi profondamente diversi, ma sempre pieni di suggestione e di incanto.

Una terra in grado di offrire al turista ed al visitatore occasionale, un’offerta turistica a trecentosessanta gradi. Ogni anno un numero sempre più grande di visitatori si riversa in provincia di Foggia. Ai tradizionali turisti estivi che scelgono il mare del Gargano, si sono aggiunti negli ultimi anni i devoti che scelgono di ripercorrere l’itinerario di penitenza della Via Sacra dei Longobardi, che raggiungono i luoghi di preghiera come la Grotta dell’Arcangelo Michele e la tomba di San Pio.

Ed ancora, gli amanti della natura che percorrono le contrade silenziose del Subappennino e del Parco Nazionale del Gargano.

La vocazione turistica più recente riguarda l’archeologia: la Daunia è una “terra promessa” per archeologi o semplici appassionati del settore.

Mangiare e bere all’insegna della qualità è un’altra delle prerogative che qualificano l’offerta della provincia di Foggia. Olio, vini, formaggi, carni, pesce, frutta e verdure accontentano ogni palato e tutte le produzioni, sono una diretta espressione di ciò che la terra e il mare offrono in abbondanza tutto l’anno.

www.dauniadafavola.it

www.provincia.foggia.it


 

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PROVINCIA DI BARI

 

 

Foto e testo gentilmente forniti dall'Archivio Fotografico della Provincia di Bari

 

 

 

Terra di Bari e Puglia Imperiale.

Puglia Imperiale è l’area geografica che comprende i comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Margherita di Savoia, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani, Trinitapoli ed è situata tra le province di Foggia e di Bari.Se si attraversa questo territorio lungo la sua costa lunga più di 40 km ci si imbatte in città con i borghi medievali perfettamente conservati e dai cui porti anticamente si imbarcavano gli eserciti diretti in Terrasanta o partivano merci dirette nei maggiori porti del Mediterraneo. Anche attraversando l’entroterra, dall’altopiano delle Murge fino alla costa Adriatica, si ha la sensazione di ripercorrere la storia di questa terra ricca di testimonianze, cattedrali, castelli e bellissime campagne.

Le Murge sono formate da un altopiano calcareo di forma rettangolare delimitato dal corso dell'Ofanto, la 'Soglia Messapica', la Basilicata e il mar Adriatico. Il territorio delle Murge, in parte tutelato dall'omonimo parco, è sorprendente per la varietà dei panorami che racchiude: grotte, santuari, fortificazioni di difesa, chiese e insediamenti rupestri, piccoli borghi e grandi città. Lungo la costa le città come Bari, Mola, Polignano, offrono ai turisti il giusto connubio tra limpide acque, spiagge bellissime e un patrimonio storico artistico estremamente ampio. Nella parte settentrionale invece sono città come Andria e Altamura a richiamare i turisti con la loro storia e il loro ricco patrimonio gastronomico.

La costa Adriatica della terra di Bari è caratterizzata dalla presenza di numerose cittadine che affacciano i loro borghi medievali sulle acque incontaminate di un mare dai bellissimi fondali. Il capoluogo pugliese con il suo caratteristico Castello è adagiato sulla costa lungo la quale piccole città permettono splendidi e rilassanti soggiorni e immersioni nella storia.

Importanti approdi per la Terrasanta a Barletta, Trani, Bisceglie e antiche torri a guardia di una costa ricca e laboriosa. Il litorale di Puglia Imperiale è lungo più di 40 km ed ospita anche una zona umida estremamente interessante per il passaggio di decine di migliaia di uccelli migratori che svernano proprio lì, a ridosso delle famose Saline di Margherita di Savoia.

Lungo l’unico corso d’acqua pugliese si è sviluppata la civiltà di questo territorio. Le prime tracce risalgono, infatti, all’età del bronzo, seguono poi gli insediamenti greci e latini, fino al periodo romanico. La presenza di Federico II è ovunque testimoniata, ma è a Barletta che nel XVI secolo si afferma l’orgoglio nazionale con la vittoria sui cavalieri Francesi nella famosa "disfida"

www.provincia.ba.it

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PROVINCIA DI BRINDISI

 

 

Foto e testo gentilmente forniti dall'Archivio Fotografico della Provincia di Brindisi

 

 

 

Brindisi – I trulli e la Valle d’Itria.

Nella provincia di Brindisi pietre e costruzioni narrano le origini di questa terra. La via Appia e la via Traiana, che collegavano la città pugliese con Roma, hanno lasciato la loro impronta sul percorso delle strade moderne, che ne seguono il tracciato. La città, in cui morì Virgilio, ospita i resti di due colonne del II secolo a. C., che segnavano il termine della via Appia.

L'impronta normanno - sveva e angioina prevale anche nelle zone interne della provincia e nella terra che fu dei Messapi, mentre diviene evidente nei castelli di Mesagne, Oria e Ceglie Messapica. In questa zona, accanto al paesaggio urbano, è di rilievo quello modellato dalla natura, con le gravine e le grotte scavate nei secoli dal paziente lavoro di erosione dei fiumi. Testimonianze rupestri della civiltà dei monaci basiliani si trovano nei dintorni di Ostuni. Le torri di avvistamento presenti lungo il litorale a nord di Brindisi ci parlano invece delle incursioni di pirati e saraceni, mentre sullo stesso tratto costiero è visibile la zona archeologica dell'antica città romana di Egnazia.

La valle d'Itria è caratterizzata da una vegetazione rigogliosa dominata dall'olivo, coltivato nelle terre delle masserie, le piccole fortezze in pietra di questa zona. Le coste sono contraddistinte da lunghi litorali sabbiosi, dune e riserve naturali protette.Molte le tracce delle antiche civiltà messapiche, i villaggi rupestri, i castelli e imperdibile l'effetto dei trulli costruiti con la tecnica della pietra a secco.

Popolazione fiera e particolarmente leale, i Messapi tra il IX - VII sec a.C costruirono numerosi centri abitati che fortificarono con mura gigantesche. Oria con il suo caratteristico castello e il borgo di Mesagne conservano testimonianze che permettono di ricostruire storia, usi e abitudini di questo popolo.

La costa Brindisina è punteggiata di cittadine, raccolte attorno al borgo medievale, che si affacciano su candide spiagge e acque cristalline. Ne sono esempio Brindisi con il suo imponente castello che si erge dal mare, Carovigno dominata da Torre Guaceto e Ostuni, la bianca perla del Mediterraneo che, circondata dagli olivi e da una splendida spiaggia, custodisce un borgo antico indimenticabile.

www.provincia.brindisi.it

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PROVINCIA DI LECCE

 

 

Foto e testo gentilmente forniti dall'Archivio Fotografico della Provincia di Lecce

 

 

 

Lecce e Salento.

Il sole, il mare, il vento. È la natura la prima cosa che colpisce arrivando in questo lembo di terra sospeso tra due mari. Il Salento ha il suo cuore nella provincia di Lecce e tocca parte di quella di Brindisi sull'Adriatico e di Taranto, sul mar Jonio.

Ben presto si scoprono le città ed i paesi dell'entroterra gioielli di quello stile unico che è il barocco leccese e che recano le tracce dei Messapi e della Grecìa salentina, che conserva, nella lingua, nei canti e nelle feste l'antica cultura della Magna Grecia. Gli amanti del surf, del kite surf e del windsurf si ritrovano immancabilmente sulle lunghe spiagge di fronte ai laghi Alimini e gli appassionati del diving non hanno che l'imbarazzo della scelta tra i centri attrezzati e negli incantevoli fondali della costa jonica e di quella tra Otranto e Santa Maria di Leuca.

La costa del Salento è caratterizzata da una elevata variabilità dei paesaggi. Alle spiagge di sabbia chiara e finissima che occupano il lungomare di Santa Cesarea si contrappongono celebri grotte come quelle di Castro: la Grotta Romanelli uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani e la Grotta Zinzulusa, 'la perla delle grotte', cosiddetta dal termine dialettale 'zinzuli', stracci, con cui i pescatori chiamavano per similitudine le sue bellissime stalattiti e stalagmiti.

Lo stile Barocco in Puglia si afferma durante la controriforma sulla spinta della volontà della chiesa di Roma di ostentare con magnificenza i propri simboli. Il barocco di Lecce e di Nardò ha una sua propria connotazione che lo differenzia dallo stesso stile espresso in altre regioni. Le sue peculiarità originano dall'utilizzo della pietra leccese, dal colore ambrato e dall'impiego delle decorazioni a mascherare le strutture su cui sono applicate..

Nel sud della Puglia, nel cuore del Salento, nove comuni si sono uniti tra di loro per salvare quello che rimane di una cultura antichissima come quella Grika. In questa regione del Salento difatti sopravvivono ancora le tracce della lingua Grika parlata fin dai tempi della Magnagrecia e dei monasteri Basiliani i cui monaci furono disperso per volere del papa dopo il concilio di Trento.

www.provincia.le.itle.it

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PROVINCIA DI TARANTO

 

 

Foto e testo gentilmente forniti dall'Archivio Fotografico della Provincia di Taranto

 

 

 

Taranto - Costiera Jonica e Murgia Tarantina.

Nelle manifestazioni della civiltà rupestre e nella cultura greca si identificano le radici più antiche di Taranto e della sua provincia. Due civiltà che si svilupparono in modo mirabile in questa zona della Puglia meridionale, grazie alla conformazione del territorio che un tempo doveva essere ricco d'acqua e molto fertile, tanto da attirare l'interesse dei coloni greci che arrivarono nel 706 a.C. e fondarono Taranto.

La presenza di corsi d'acqua, oggi sotterranei, è dimostrata anche dalle numerose grotte e insenature, prodotte dall'azione di erosione e diventate scenario ideale per lo sviluppo della civiltà rupestre, fenomeno presente un po' in tutta la regione, ma che nel tarantino raggiunse forme mirabili. Oggi la provincia ha un aspetto più aspro nella parte interna e fondali sabbiosi e mare cristallino nell'area del Golfo di Taranto. Delle antiche civiltà resta il fascino di scenari favolosi ancora visibili e inseriti nello spettacolo della natura.

Nelle Murge tarantine si possono visitare profonde gravine scavate da antichi corsi d'acqua e un gran numero di grotte di origine carsica che ospitarono, fin dalla preistoria, una solida civiltà rupestre. Spesso rifugio per pastori e contadini, in epoca medievale queste stesse cavità furono scelte come abitazione e luogo di preghiera dai monaci basiliani. Tracce e testimonianze di insediamenti rupestri, villaggi ipogei e pareti affrescate, si possono ammirare nei dintorni di Mottola e Massafra.

Nelle zone dell'interno della provincia di Taranto, in paesaggi dominati dal verde delle coltivazioni dell'ulivo e dell'uva, sorgono numerosi piccoli centri urbani come Manduria o Grottaglie, che affondano le proprie radici della storia nei tempi antichi della civiltà messapica e che racchiudono nei loro territori parchi archeologici e naturalistici di grande interesse.

La costiera Jonica è caratterizzata da spiagge larghe e un acqua limpida che dolcemente lascia spazio alle profondità marine. Sulla costiera sorgono città come Taranto, detta la 'città dei due mari' e Pulsano dalla spiccata vocazione turistica e dall'apprezzata cucina locale.

www.provincia.taranto.it

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