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PROVINCIA DI CAGLIARI

 

Archivio fotografico al Turismo dell'Amministrazione provinciale di Cagliari

 

         

 

 

La Provincia di Cagliari occupa la parte meridionale della Sardegna. Affacciata a sud e ad est sul Mar Mediterraneo, con 200 km. di costa, conta 71 comuni e 543.000 abitanti.

Il suo litorale, lambito da un mare cristallino, si estende dalle spiagge dorate di Costa Rei e dell’area marina protetta di Capo Carbonara a Villasimius, sino alle alte dune di sabbia di Chia e alle insenature solitarie di Capo Teulada.

Verso l’interno, i sui confini arrivano sino alla misteriosa Barbagia, cuore della Sardegna, tra i colori e i profumi delle essenze della macchia mediterranea, in un ambiente di aspra e selvaggia bellezza ancora incontaminata.

Sparsi su tutto il territorio, i segni di una storia ultramillenaria: domus de janas (case delle fate), resti di città fenicio-puniche e romane; torri costiere spagnole. Ma, soprattutto, i nuraghi, che si ergono nel loro splendore, simbolo di una civiltà unica nella storia.

Il sud Sardegna è anche una terra ricca di vive tradizioni: la calda accoglienza della popolazione, la raffinata fattura dei prodotti artigianali, la genuinità e la squisitezza dei prodotti agro-alimentari creano magiche atmosfere intorno al viaggiatore, che può contare su un sistema di ospitalità ampio e vario per diffusione e offerta, con punte di eccellenza rinomate nel mondo.

www.provincia.cagliari.it


 

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PROVINCIA DI CARBONIA-IGLESIAS

 

Archivio fotografico al Turismo dell'Amministrazione provinciale di Carbonia-Iglesias

 

 

                             Buggerru – Cala Domestica                     Portoscuso – Torre Spagnola                           Masua - Porto Flavia

 

                                                      Iglesias – Costa di Nebida                                            Iglesias – Pozzo San Giorgio

         

                                                             Villamassargia – Santa Maria del Pilar

 

Il territorio del Sulcis Iglesiente (regione sud-occidentale della Sardegna), con i suoi facili approdi, il suo fertile entroterra, le sue risorse minerarie e la sua posizione strategica, attirò l’interesse di molte civiltà e diventò una tappa fondamentale per gli scambi ed il commercio nel Mediterraneo. Non a caso nel territorio sorgono alcune tra le aree archeologiche più importanti della Sardegna legate soprattutto alle civiltà nuragica e punico-fenicia. Molti sono i reperti rinvenuti esposti nei musei di Carbonia, Santadi e Sant’Antioco che raccoglie la più importante esposizione di testimonianze fenicio puniche del Mediterraneo. Nei pressi di Carbonia, sulla sommità del Monte Sirai, è stato realizzato un Parco Archeologico, che offre l’opportunità di visitare un centro di origine fenicia in ogni sua parte, perché privo di sovrapposizioni o modifiche, caso unico in Sardegna. 

Oltre alla componente archeologica, il patrimonio culturale si arricchisce e differenzia grazie alle numerose testimonianze di passato industriale ed estrattivo minerario presenti nel territorio. La Provincia di Carbonia Iglesias rappresenta, infatti, una eccellenza a livello italiano ed internazionale per la concentrazione di siti minerari dimessi utilizzabili a fini turistici e culturali e gran parte del suo territorio è ricompreso all’interno del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna. 

Dal punto di vista ambientale, la Provincia presenta una particolare conformazione geologica, ricca di numerose grotte e cavità di notevole interesse speleologico, come le grotte di “Su Mannau” a Fluminimaggiore e le grotte di “Is Zuddas” a Santadi. A Villamassargia, inoltre, si può visitare “S’Ortu Mannu”, uno dei più belli e antichi uliveti presenti in Sardegna, con ben 700 esemplari millenari tra cui Sa Reina, il più importante olivo del Mediterraneo con 16 metri di circonferenza. 

Il Territorio offre, inoltre, una ricca produzione artigianale: tappeti in lino e lana di Villamassargia, lavorazioni in bisso di Sant’Antioco, ceramica artistica di Carbonia, Iglesias, Domusnovas e Giba, mobili intagliati di Carbonia e Villamassargia, coltelli di Carbonia, Narcao e Fluminimaggiore  costruzione delle barche a vela latina di Sant’Antioco e Carloforte. Gli stessi luoghi delle produzioni, dalle cantine, ai frantoi, alle tonnare sono già, in parte o totalmente, fruibili e visitabili anche all’interno di itinerari di visita turistica.

www.provincia.carboniaiglesias.it


 

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PROVINCIA DI MEDIO CAMPIDANO

 

Archivio fotografico al Turismo dell'Amministrazione provinciale di Medio Campidano

 

                               Complesso Nuragico “Su Nuraxi”                           Cavallini della Giara

                                         Cantiere Piccalinna – Montevecchio                    Paesaggio del Monte Linas

 

                                          Scivu – Costa Verde                                         Zafferano

Il Medio Campidano dispone di una notevole unicità di ambienti naturali di particolare pregio, non intaccati da interventi invasivi dell’uomo. Tra gli ampi spazi ed in assoluto silenzio si possono percorrere boschi e praterie ricche di endemismi botanici rarissimi, incontrare tutta la fauna tipica dell’area mediterranea ed i cavallini selvatici. Le uniche costruzioni presenti sono le capanne dei pastori, i nuraghi e i resti di miniere abbandonate.

Il Medio Campidano è il centro della cultura nuragica, costellato da antiche vestigia nuragiche, pre-nuragiche e tombe megalitiche. Numerosi sono i musei che raccolgono i reperti provenienti dagli scavi, peraltro ancora in corso, di siti nuragici e fenicio-punici. Nel Monte Linas, alla natura incontaminata del territorio, si uniscono le vestigia storiche delle aree minerarie dismesse di Naracauli, Ingurtosu, Montevecchio e Perd’e Pibera, con i loro insediamenti e i siti di archeologia industriale.

Il sistema urbano del Medio Campidano è espressione di una economia prettamente agro-pastorale; questo paesaggio umanizzato è articolato in tanti piccoli centri abitati che raccolgono la popolazione e tutt’intorno, completamente disabitate, le terre coltivabili e nella parte più lontana, i pascoli. Soprattutto nei centri storici si percepisce la dimensione più umana del mondo rurale; le viuzze sono strette  e ciottolose incanalate tra alti muri che isolano la casa cui si accede da ampi portali attraverso un cortile interno su cui si affacciano i locali abitativi separati da un ampio loggiato.

Gli edifici religiosi più interessanti risalgono prevalentemente al periodo giudicale IX e XII secolo ed a quello successivo della dominazione catalana-aragonese XIII e XVI secolo. In ciascun paese è presente una o più chiese di modeste dimensioni, ma di grande suggestione nella loro semplicità, perfettamente armonizzate nel contesto urbano. Lo stile è romanico e gotico con variante autoctona di carattere popolaresco. Di grande interesse paesaggistico sono le tante chiese campestri, alcune vengono riaperte al pubblico in occasione delle festività popolari che vi si celebrano.

Il Medio Campidano, ha saputo conservare i sapori di un tempo, tipici del mondo contadino. Ai buongustai, il territorio propone soste gastronomiche ove assaporare vecchie ricette fatte ancora con ingredienti semplici e genuini. Nel Medio Campidano mani sapienti per necessità hanno saputo pazientemente plasmare, forgiare, intagliare ed intrecciare materiali semplici, trasformandoli in pregiati manufatti per la vita quotidiana e per l’arredo.

www.provincia.mediocampidano.it


 

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PROVINCIA DI ORISTANO

 

Archivio fotografico al Turismo dell'Amministrazione provinciale di Oristano

 

  

La provincia di Oristano, un’autentica perla situata nel cuore del Mediterraneo, si trova nella parte centro occidentale della Sardegna.

Il suo territorio racchiude in uno spazio limitato tanti piccoli cosmi sospesi tra passato e presente, ma tutti magicamente vivi e fruibili.

Tradizioni dal sapore antico ma altamente suggestive e di grande fascino ci riconducono alle nostre origini ed è possibile riscoprirle andando per feste, immergendosi in un caleidoscopio di colori, musiche e balli in una miscela fra sacro e profano. Nuraghi e menhir, pozzi sacri, siti archeologici di notevole pregio, basiliche romaniche e alcuni castelli di origine medievale, sono tappa obbligatoria per chi decide di visitarla e appagano pienamente il desiderio di cultura. Magnifiche spiagge di sabbia finissima o granelli di quarzo, si alternano a coste frastagliate e scogliere a picco su un mare dalle acque trasparenti e incontaminate; stagni pescosi sono l’habitat ideale per cavalieri d’Italia, aironi, garzette che convivono assieme ad eleganti fenicotteri rosa e costituiscono un importante patrimonio ornitologico e naturalistico.

Il clima dolce, tipicamente mediterraneo, la rendono mite durante tutto l’anno, favorendo la pratica di numerose attività sportive: la vela, il canottaggio e la pesca nel lago Omodeo e nel fiume Temo, l’equitazione nei numerosi maneggi presenti in tutto il territorio provinciale; il diving e il windsurf lungo tutta la costa e il surf da onda a Capo Mannu; il golf nell’impianto di Is Arenas, splendidamente inserito nel nord della Penisola del Sinis e che pone la provincia di Oristano fra le mete appetibili per il mercato golfistico.

I buongustai troveranno ottima la cucina, a base di pesce e di crostacei lungo tutta la costa e a base di carni e formaggi più tipici nell’entroterra, tutti piatti che ripropongono gli antichi sapori di una volta e che ben si sposano con i pregiati e genuini vini nostrani e sono oggetto, ultimamente di innumerevoli sagre che si snodano durante tutto l’arco dell’anno.

L’artigianato con i suoi prodotti propone vere e proprie opere d’arte. Interamente lavorati a mano e frutto dell’estro e alla fantasia di chi li realizza rappresentano uno dei settori trainanti della nostra economia.

www.provincia.oristano.it


 

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