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PROVINCIA DI FIRENZE

 

 

Archivio APT Firenze

 

 

          

Il territorio della Provincia di Firenze è vasto e molto vario. Ricco di poggi e monti, di acque e di valli, si estende dall’Appennino alla Valdelsa e dal Montalbano al Valdarno ed è abitato da secoli, specialmente intorno al suo capoluogo.

La città di Firenze è  rinomata in tutto il mondo per la ricchezza dei suoi capolavori nel centro storico, tanto che è difficile separare la città dalle sue opere. È stata inserita dall’Unesco fra i patrimoni dell’umanità, con questa motivazione: «dal “quadrilatero romano” nella zona di piazza della Repubblica alle vie anguste e impervie della città medievale, fino agli splendori della reggia cinquecentesca di Palazzo Pitti e alle trasformazioni di Firenze capitale, è possibile ripercorrere tutta la storia della città.

Inoltre, la concentrazione di un così ricco e pregevole patrimonio storico-artistico - ma anche scientifico e naturalistico - in uno spazio circoscritto e ben delimitato come quello del centro storico, rende la città di Firenze unica e preziosa, non soltanto agli occhi del visitatore curioso ma anche a quelli dello studioso e del cittadino. Chiese di straordinaria bellezza, musei e collezioni d'arte, giardini storici, piazze, strade, palazzi antichi: Firenze può ragionevolmente essere definita "museo diffuso", non un semplice contenitore di opere d'arte ma un'opera d'arte essa stessa (...)». 

Non ci si deve però fermare al centro storico per apprezzare la ricchezza artistica di Firenze, anche la città "fuori le mura" e il suo territorio provinciale stupisce per l'abbondanza di preziosi segni lasciati nei secoli dai Medici, dalle facoltose famiglie di mercanti, dall'arte sacra. Il paziente lavoro dell’uomo ha modellato il paesaggio, prevalentemente collinare, con filari di viti e ulivi, da cui nascono vini pregiati e un olio prezioso. Non mancano le aree di montagna, ricche di boschi e paesi caratteristici, mete ideali per escursioni a piedi o a cavallo.

www.provincia.fi.it

www.firenzeturismo.it


 

 

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PROVINCIA DI SIENA

 

 

Materiale gentilmente fornito dalla Provincia di Siena

 

 

    

 

 

              LA PROVINCIA DI SIENA                        

IL TERRITORIO

La provincia di Siena si estende per 3821,22 kmq dal fiume Elsa e dalla regione agraria del Chianti fino ai monti Amiata e Cetona, per la massima parte sulle colline interne (92,90%) e in piccola parte sulla montagna (7,10%). L’altitudine massima è di 1738 metri (monte Amiata), la minima di 67 metri. Le colline mediamente più elevate sono quelle del Chianti e del monte Cetona, mentre le più basse sono quelle che circondano Siena. Nel complesso il paesaggio è segnato da rilievi accidentati, strette vallate e rare zone relativamente pianeggianti.

FORMAZIONE DELLA COMUNITÀ SENESE

La storia della formazione della comunità senese è la storia dell’espansione territoriale di Siena nel suo periodo di maggiore vitalità economica, demografica e politica, fra il XIII e gli inizi del XIV secolo. La tenace lotta condotta dalla città in quei secoli per contrastare le rivali vicine, Firenze soprattutto, ma anche Orvieto e Perugia, e per sottomettere le ribelli famiglie feudali del contado (Aldobrandeschi, Pannocchieschi, Ardengheschi, Scialenghi e altre ancora), l’aveva portata a costituire uno stato territoriale che nelle grandi linee andava molto oltre la moderna provincia. Nel XV secolo nel suo dominio non rientravano comunque Castellina, Colle, Gaiole, Montepulciano, Murlo, Poggibonsi, Radda, San Gimignano, Trequanda. Dopo l’integrazione nello stato mediceo, costituitasi l’unità amministrativa del governatorato senese, il suo territorio fu impoverito per la politica dinastica della rifeudalizzazione. Venivano sottratti in questo modo Cetona, Castiglione, San Quirico. Con le leggi leopoldine della seconda metà del Settecento lo stato senese fu riorganizzato con il nome di Provincia Superiore e Provincia Inferiore (attuale provincia di Grosseto) e, abolendo i feudi, fu ripristinato nell’assetto precedente. Mutato il nome in Compartimento, il territorio senese fu privato nel 1825 dell’alta Valdichiana (Chiusi, Chianciano, Torrita, Asinalunga e Lucignano) e di due comuni della Valdorcia (Sarteano e Cetona), che andarono a formare, insieme con altre, il nuovo Compartimento di Arezzo. Nel 1840 Montieri fu staccata dal compartimento senese e aggregato a quello di Grosseto. I confini attuali sono stati definiti dopo l’integrazione di Siena nel regno d’Italia.

LA POPOLAZIONE E GLI ATTUALI COMUNI

La popolazione ammonta, ad oggi, a 252.288 abitanti con una densità di 66 abitanti per kmq. I 36 Comuni che formano la Provincia di Siena sono: Abbadia San Salvatore (6832 abitanti), Asciano (6488), Buonconvento (3168), Casole d’Elsa (2931), Castellina in Chianti (2673), Castelnuovo Berardenga (7470), Castiglione d’Orcia (2508), Cetona (2854), Chianciano Terme (6955), Chiusdino (1918), Chiusi (8612), Colle Val d’Elsa (19521), Gaiole in Chianti (2386), Montalcino (5118), Montepulciano (13883), Monteriggioni (7891), Monteroni d’Arbia (7170), Monticiano (1408), Murlo (1932), Piancastagnaio (4196), Pienza (2233), Poggibonsi (27420), Radda in Chianti (1669), Radicofani (1219), Radicondoli (978), Rapolano Terme (4776), San Casciano dei Bagni (1745), San Gimignano (7114), San Giovanni d’Asso (903), San Quirico d’Orcia (2463), Sarteano (4535), Siena (52625), Sinalunga (11790), Sovicille (8366), Torrita di Siena (7121), Trequanda (1417).

www.provincia.siena.it

www.terresiena.it

 


 

 

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PROVINCIA DI GROSSETO

 

 

Archivio APT Grosseto

 

    

 

 

              Agenzia per il Turismo della Maremma                        

Terra dei nobili Etruschi prima e degli ingegnosi Romani in seguito, feudo incontrastato delle potenti famiglie degli Aldobrandeschi, dei Medici e dei Lorena fino a divenire, nel XIX° secolo, rifugio dei briganti che imperversarono nell’Italia centrale, la provincia di Grosseto, meglio identificata con la Maremma, è oggi un territorio attivo che ha fatto del turismo il suo obiettivo principale.  

La bella e nobile città di Grosseto, è il centro vitale di questo vasto ambiente che include le vette del Monte Amiata, le dolci colline dell’interno e la zona costiera più pianeggiante che si affaccia sul mare Tirreno da alte scogliere e lunghe dune sabbiose. Passeggiando fra i suoi monumenti militari, religiosi e civili, è possibile ripercorrerne i lunghi secoli di storia che la videro svilupparsi, intorno al 935, ed in seguito passare sotto la dinastia Medici, responsabile della ripresa economica grazie ai numerosi lavori di bonifica attuati. 

Venire in vacanza in Maremma significa avere la possibilità di scegliere percorsi tematici diversi ma intersecabili fra loro; Per gli amanti dello sport o, comunque, delle vacanze attive, una rete di itinerari da percorrere in bici permette di visitare l’intero territorio toccandone la storia attraverso i numerosi borghi medievali arroccati sui colli oppure di entrare a stretto contatto con la natura, pressoché incontaminata, dei numerosi parchi e riserve naturali, primo fra tutti, il Parco Regionale della Maremma. 

Contenitore di splendide perle della costa tirrenica: le isole del Giglio e Giannutri, il Monte Argentario, Castiglione della Pescaia, la Maremma offre anche spettacolari percorsi subacquei, da affrontare con esperti, alla scoperta del mondo sottomarino. 

La Maremma è anche sinonimo di relax per chi desidera investire il proprio tempo libero in incantevoli passeggiate su uno dei green dei cinque campi da golf presenti sul territorio oppure lasciandosi tentare dalle calde acque accoglienti delle Terme di Saturnia godendo dei benefici effetti sia sul corpo che nello spirito.

 

www.lamaremma.info


 

 

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PROVINCIA DI PISA

 

 

Archivio APT Pisa

 

  

Terra complessa e articolata in cui convivono realtà diverse, la provincia di Pisa gode di una posizione baricentrica non solo in Toscana ma nell’intero territorio nazionale. Caratterizzata da una spiccata vocazione turistica in virtù di presenze artistiche, monumentali e ambientali di valenza mondiale (prima fra tutte la celeberrima torre pendente), la provincia pisana presenta da questo punto di vista anche aspetti meno conosciuti ma non per questo meno meritevoli di valorizzazione, angoli di una terra unica spesso rimasti in secondo piano di fronte alla preponderanza di gioielli urbani come Pisa e Volterra.

Sede di un parco regionale fra i più estesi dell'Italia centrale – quello che include le tenute di Tombolo, San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli – anche in questo campo il territorio pisano si è posto all'avanguardia, cogliendo con grande anticipo l'esigenza di una irrinunciabile tutela ambientale.

Dalle città d'arte ai centri produttivi dell'interno, dal mare ai monti che separano e congiungono Pisa e Lucca, dalle colline della Valdera, caratterizzate da una agricoltura specializzata in olio e vini di grande pregio, fino ai paesi della comunità montana della Val di Cecina, la provincia di Pisa offre una gamma così vasta di motivi di interesse da farla ritenere, a ragione, un compendio in scala ridotta delle caratteristiche nazionali.

Tra le attrattive del territorio vale la pena di citare anche quelle tipicità produttive che l'hanno reso famoso nel mondo: le aziende metalmeccaniche di Pontedera, centro leader a livello mondiale nella produzione di veicoli a due ruote, quelle dei comprensori del mobile e del cuoio o quelle, più antiche, della lavorazione dell'alabastro; ultime, ma solo in ordine di “anzianità”, le aziende informatiche e della “new economy”, espressione di un alto livello di ricerca e formazione che dalla fondazione dell’Ateneo Pisano caratterizza la città e comincia a “fecondare” anche il territorio provinciale.

www.provincia.pisa.it

www.pisaturismo.it


 

 

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